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Calcolo valore catastale
Calcola il valore catastale di un immobile partendo dalla rendita: scegli l’uso (prima casa, altre abitazioni, uffici, negozi o terreni) e ottieni il valore fiscale per successioni, donazioni e acquisti col prezzo-valore. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.
Calcolatore valore catastale
Successioni, donazioni e prezzo-valore
La trovi nella visura catastale. Per i terreni inserisci il reddito dominicale, non il reddito agrario.
I risultati sono una stima indicativa a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per importi ufficiali rivolgiti a un professionista o agli enti competenti.
Parametri aggiornati al 2026. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: i dati che inserisci non vengono inviati né salvati.
Come si calcola il valore catastale
Il valore catastale si calcola rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando il risultato per il moltiplicatore della categoria: 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni, 140 per il gruppo B, 60 per uffici e gruppo D, 40,8 per i negozi e 90 per i terreni, il cui reddito dominicale si rivaluta però del 25%.
Valore catastale = rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore di categoria (per i terreni: reddito dominicale × 1,25 × 90).
In pratica, tre passaggi:
- Recupera la rendita catastale dalla visura (per i terreni, il reddito dominicale).
- Rivaluta la rendita del 5% (25% per i terreni).
- Moltiplica per il coefficiente della categoria o dell’uso: il risultato è il valore catastale.
Moltiplicatori e valori a colpo d’occhio
Coefficienti di legge e valori calcolati con lo stesso motore del calcolatore.
Moltiplicatori catastali per categoria
Ogni categoria (o uso) ha il suo moltiplicatore, da applicare alla rendita rivalutata. Il coefficiente combinato incorpora la rivalutazione: moltiplicando direttamente la rendita non rivalutata per 115,5 si ottiene lo stesso risultato di 110 sulla rendita rivalutata del 5%.
| Categoria o uso | Moltiplicatore base | Rivalutazione | Coefficiente combinato |
|---|---|---|---|
| Abitazione con agevolazioni prima casa | × 110 | +5% | × 115,5 |
| Altri fabbricati gruppo A e C (escl. A/10 e C/1) | × 120 | +5% | × 126 |
| Gruppo B (scuole, ospedali, uffici pubblici…) | × 140 | +5% | × 147 |
| Uffici A/10 e gruppo D | × 60 | +5% | × 63 |
| Negozi C/1 e gruppo E | × 40,8 | +5% | × 42,84 |
| Terreni agricoli e non edificabili (reddito dominicale) | × 90 | +25% | × 112,5 |
Il moltiplicatore 110 vale solo se l’acquirente (o l’erede) ha i requisiti per le agevolazioni prima casa; altrimenti per le abitazioni si applica 120.
A cosa serve il valore catastale
Il valore catastale — detto anche valore fiscale — è la base imponibile di diverse imposte sui trasferimenti immobiliari:
- Successioni e donazioni: per i fabbricati dichiarati in successione o donati, l’imposta di successione (o donazione) si calcola sul valore catastale, non sul valore di mercato.
- Compravendite col prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005): chi acquista un’abitazione come privato può chiedere che l’imposta di registro sia calcolata sul valore catastale invece che sul prezzo pattuito, che resta comunque dichiarato nell’atto.
- Imposte ipotecaria e catastale: nelle successioni e negli atti in cui sono proporzionali, si applicano sullo stesso valore.
Poiché le rendite sono in genere molto più basse dei prezzi di mercato, il prezzo-valore è quasi sempre conveniente: per questo il valore catastale è uno dei numeri da conoscere prima di un rogito o di una dichiarazione di successione.
Il valore catastale non è la base IMU
Attenzione a non confondere i due valori: entrambi partono dalla rendita rivalutata del 5%, ma i moltiplicatori sono diversi. Per le abitazioni il valore catastale usa 120 (110 con le agevolazioni prima casa), mentre la base imponibile IMU usa 160: lo stesso immobile ha due valori fiscali differenti a seconda dell’imposta. Per l’imposta municipale usa il calcolo IMU, che applica i suoi moltiplicatori e l’aliquota del Comune.
Dove trovo la rendita catastale
La rendita catastale è indicata nella visura catastale: se sei intestatario dell’immobile puoi consultarla gratuitamente online con il servizio dell’Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o CNS). In alternativa la trovi nell’atto di provenienza — il rogito d’acquisto o la dichiarazione di successione — oppure puoi chiedere una visura a un CAF o a un professionista. Per i terreni il dato da usare è il reddito dominicale, riportato in visura accanto al reddito agrario.
Esempio svolto: prima casa e seconda casa a confronto
Prendiamo un’abitazione con rendita catastale di 750,00 €. La rendita rivalutata del 5% è 787,50 €. Con le agevolazioni prima casa il moltiplicatore è 110 e il valore catastale vale 86.625,00 €; senza agevolazioni si applica 120 e il valore sale a 94.500,00 €. La differenza di base imponibile — 7875,00 € — spiega perché i requisiti prima casa pesano anche su successioni e imposta di registro, non solo sull’aliquota agevolata.
| Rendita catastale | Valore catastale prima casa (× 115,5) | Valore catastale altre abitazioni (× 126) |
|---|---|---|
| 300,00 € | 34.650,00 € | 37.800,00 € |
| 500,00 € | 57.750,00 € | 63.000,00 € |
| 750,00 € | 86.625,00 € | 94.500,00 € |
| 1000,00 € | 115.500,00 € | 126.000,00 € |
Coefficienti applicati alla rendita non rivalutata; per le altre categorie e per i terreni usa il calcolatore in alto.
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