Home › Calcolo pensione
Calcolo pensione contributiva
Stima la pensione futura nel sistema contributivo: inserisci reddito, età e anni di contributi e scopri l’assegno mensile previsto e il tasso di sostituzione rispetto al tuo stipendio. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.
Calcolatore Pensione
Sistema contributivo · stima dell’assegno
Gli anni di contribuzione maturati finora; li trovi nell’estratto conto INPS.
I risultati sono una stima indicativa a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per importi ufficiali rivolgiti a un professionista o agli enti competenti. Stima a reddito costante e senza buchi contributivi; per il dato ufficiale consulta l’estratto conto contributivo INPS.
Come funziona il calcolo della pensione contributiva
Nel sistema contributivo, in vigore per la generalità dei lavoratori, la pensione non dipende più dalle ultime retribuzioni ma da quanto si è versato durante l’intera vita lavorativa. Il calcolo segue due passaggi:
- Montante contributivo: la somma dei contributi versati (il 33% del reddito per i dipendenti), rivalutata anno dopo anno in base alla crescita del PIL.
- Coefficiente di trasformazione: un valore percentuale che cresce con l’età di uscita e converte il montante in pensione annua. A 67 anni vale il 5,608%.
Il tasso di sostituzione mette a confronto la prima pensione con l’ultimo stipendio: più è alto, meno cala il tenore di vita al momento del pensionamento. Posticipare l’uscita lo migliora sensibilmente.
Quanto prendi di pensione, a colpo d’occhio
Stime calcolate con lo stesso motore del calcolatore: sistema contributivo, reddito costante.
Quanto prendi con 20, 30 o 40 anni di contributi
Con 30 anni di contributi e una RAL di 30.000,00 €, la pensione contributiva stimata è di circa 1281,21 € lordi al mese uscendo a 67 anni, pari a 16.655,76 € l’anno e al 55,5% dell’ultimo stipendio. L’assegno cresce in proporzione a reddito e anzianità: la tabella mostra la pensione mensile lorda per le combinazioni più comuni.
| RAL | 20 anni di contributi | 30 anni di contributi | 40 anni di contributi |
|---|---|---|---|
| 20.000,00 € | 569,43 € | 854,14 € | 1138,86 € |
| 25.000,00 € | 711,78 € | 1067,68 € | 1423,57 € |
| 30.000,00 € | 854,14 € | 1281,21 € | 1708,28 € |
| 35.000,00 € | 996,50 € | 1494,75 € | 1993,00 € |
| 40.000,00 € | 1138,86 € | 1708,28 € | 2277,71 € |
| 50.000,00 € | 1423,57 € | 2135,35 € | 2847,14 € |
Ipotesi: uscita a 67 anni (coefficiente 5,608%), aliquota di computo 33%, reddito costante e nessuna interruzione contributiva; importi lordi su 13 mensilità. Parametri aggiornati al 2026.
Età di uscita e coefficiente di trasformazione
Nel contributivo posticipare l’uscita premia due volte: si versano contributi più a lungo e si sblocca un coefficiente di trasformazione più alto. La tabella isola il secondo effetto: il montante è fermo a 346.500,00 € — quello di una carriera da 30.000,00 € di RAL per 35 anni — e cambia solo l’età di pensionamento.
| Età di uscita | Coefficiente | Pensione annua lorda | Pensione mensile lorda |
|---|---|---|---|
| 63 anni | 4,936% | 17.103,24 € | 1315,63 € |
| 64 anni | 5,088% | 17.629,92 € | 1356,15 € |
| 65 anni | 5,250% | 18.191,25 € | 1399,33 € |
| 66 anni | 5,423% | 18.790,70 € | 1445,44 € |
| 67 anni | 5,608% | 19.431,72 € | 1494,75 € |
| 68 anni | 5,808% | 20.124,72 € | 1548,06 € |
| 69 anni | 6,024% | 20.873,16 € | 1605,63 € |
| 70 anni | 6,258% | 21.683,97 € | 1668,00 € |
| 71 anni | 6,510% | 22.557,15 € | 1735,17 € |
A parità di montante, uscire a 71 anni invece che a 63 vale 419,53 € lordi in più al mese, un aumento del 31,9%. Nella realtà il divario è ancora più ampio, perché negli anni aggiuntivi si continuano a versare contributi che accrescono il montante.
Coefficienti di trasformazione vigenti, ricalcolati ogni due anni in base alla speranza di vita; pensione mensile su 13 mensilità.
Tasso di sostituzione: come colmare la differenza
Il tasso di sostituzione dice quanta parte dello stipendio sopravvive al pensionamento. Con 30 anni di contributi si ferma al 55,5% del reddito lordo: vivere di sola pensione significa rinunciare a quasi metà delle entrate. Per capire l’impatto reale conviene ragionare in netto: parti dal calcolo dello stipendio netto per sapere quanto incassi oggi e confrontalo con l’assegno stimato.
Due strumenti aiutano a colmare il divario. Il primo è il TFR, che a fine carriera vale all’incirca una mensilità per ogni anno di servizio: puoi stimarlo con il calcolo del TFR. Il secondo è la previdenza integrativa: versamenti anche piccoli ma costanti, iniziati presto, crescono grazie alla capitalizzazione — il calcolatore di interesse composto mostra quanto può valere un piano di accumulo alla data della pensione.
Tutto sulla pensione
Le domande più comuni su montante, coefficienti e tasso di sostituzione.
Altri strumenti utili
Strumenti correlati che potrebbero servirti.