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Calcolo RAL (dal netto al lordo)

Inserisci lo stipendio netto che desideri e scopri la RAL necessaria: lordo annuo e mensile, con il dettaglio di contributi e tasse.

Calcolatore RAL

Dal netto desiderato al lordo annuo

Sotto i 21 anni spetta l’assegno unico, non la detrazione.

RAL necessaria (lordo annuo)
Lordo mensile
Netto mensile
Netto annuo
Contributi INPS
IRPEF netta
Addizionali
Aliquota media (tasse + contributi)

I risultati sono una stima indicativa a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per importi ufficiali rivolgiti a un professionista o agli enti competenti.

Parametri fiscali aggiornati al 2026. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: gli importi che inserisci non vengono inviati né salvati.

Dal netto al lordo: come funziona

Conoscere la RAL è utile per i colloqui, per confrontare offerte di lavoro o per capire quale lordo chiedere per ottenere il netto che ti serve. Il calcolatore parte dal netto desiderato e ricostruisce il lordo annuo che lo produce, considerando:

  • Contributi INPS a carico del lavoratore (circa 9,19%).
  • IRPEF a scaglioni, detrazioni da lavoro dipendente e cuneo fiscale.
  • Addizionali regionale e comunale.

È esattamente l’operazione inversa del calcolo dello stipendio netto.

Tabella di conversione

Da netto mensile a RAL

Il lordo annuo da chiedere per ottenere un dato netto mensile, dai 1.200 ai 2.500 euro.

Netto mensile RAL necessaria Lordo mensile Aliquota media
1.200 € 17.352 € 1.335 € 10,1%
1.300 € 19.379 € 1.491 € 12,8%
1.400 € 21.406 € 1.647 € 15%
1.500 € 23.469 € 1.805 € 16,9%
1.600 € 25.644 € 1.973 € 18,9%
1.700 € 27.711 € 2.132 € 20,2%
1.800 € 29.886 € 2.299 € 21,7%
1.900 € 32.268 € 2.482 € 23,5%
2.000 € 34.812 € 2.678 € 25,3%
2.100 € 37.959 € 2.920 € 28,1%
2.200 € 41.392 € 3.184 € 30,9%
2.300 € 44.525 € 3.425 € 32,8%
2.400 € 47.068 € 3.621 € 33,7%
2.500 € 49.612 € 3.816 € 34,5%

Ipotesi: lavoratore dipendente, 13 mensilità, addizionale regionale 1,23% e comunale 0,80%, nessun familiare a carico. L’aliquota media indica quanto della RAL se ne va tra tasse e contributi. Valori arrotondati all’euro.

Quanto lordo per 1.500 euro netti al mese?

Per ricevere 1.500 € netti al mese servono circa 23.469 € di RAL, cioè un lordo di circa 1.805 € al mese su 13 mensilità. La stima vale per un lavoratore dipendente senza familiari a carico, con addizionale regionale all’1,23% e comunale allo 0,80%: le detrazioni per coniuge o figli riducono la RAL necessaria.

Salendo di stipendio il rapporto peggiora: per 1.800 € netti servono circa 29.886 € di RAL, per 2.000 € si arriva a circa 34.812 €. Oltre 28.000 € di imponibile l’aliquota IRPEF passa dal 23% al 33% e la detrazione da cuneo fiscale si riduce, quindi ogni euro netto in più costa sempre più lordo. Per la verifica inversa — da una RAL al netto in busta — usa il calcolo dello stipendio netto, che applica lo stesso motore nella direzione opposta.

Come si calcola la RAL partendo dal netto

Non esiste un coefficiente fisso per passare dal netto al lordo: le trattenute cambiano con il reddito, quindi il lordo va ricostruito per tentativi. Il procedimento è questo:

  1. Calcola il netto annuo desiderato: netto mensile × numero di mensilità.
  2. Ipotizza una RAL e sottrai i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%).
  3. Sull’imponibile applica l’IRPEF a scaglioni e le addizionali regionale e comunale.
  4. Aggiungi detrazioni da lavoro, taglio del cuneo ed eventuale trattamento integrativo.
  5. Confronta il netto ottenuto con quello desiderato e correggi la RAL finché coincidono.

Il calcolatore esegue questa ricerca in automatico con i parametri fiscali del 2026, ripetendo il confronto fino a trovare la RAL esatta.

Cosa comprende la RAL (e cosa no)

La RAL è la retribuzione annua lorda fissa: comprende tutte le mensilità previste dal contratto — quindi anche tredicesima e quattordicesima — oltre a superminimi e indennità continuative. Restano invece fuori:

  • TFR: è retribuzione differita accantonata dall’azienda; puoi stimarla con il calcolo del TFR.
  • Benefit e welfare: buoni pasto, auto aziendale e rimborsi non fanno parte del lordo annuo.
  • Bonus variabili: premi e provvigioni non garantiti si valutano a parte.
  • Contributi a carico dell’azienda: fanno parte del costo aziendale, che è più alto della RAL.

In un colloquio conviene quindi negoziare sulla RAL, non sul netto mensile: due offerte con lo stesso lordo mensile ma un numero diverso di mensilità possono valere migliaia di euro di differenza all’anno.

Domande frequenti

Tutto sulla RAL

Le domande più comuni sul passaggio dal netto al lordo.

La RAL (Reddito Annuo Lordo) è la retribuzione annua complessiva prima di tasse e contributi. È il valore indicato nei contratti di lavoro e richiesto nei colloqui.
Si parte dal netto desiderato e si ricostruisce il lordo che, dopo contributi INPS, IRPEF, detrazioni e addizionali, produce esattamente quel netto. Il calcolo è l’inverso dello stipendio netto.
Perché l’IRPEF è progressiva a scaglioni: sulla parte di reddito più alta si paga un’aliquota maggiore, quindi servono più euro lordi per ogni euro netto in più.
Servono circa 23.469 € di RAL, pari a un lordo di circa 1.805 € al mese su 13 mensilità. La stima vale per un dipendente senza familiari a carico, con addizionali ai valori medi (regionale 1,23%, comunale 0,80%); le detrazioni per coniuge o figli abbassano la RAL necessaria.
Circa 29.886 € di RAL, cioè un lordo mensile di circa 2.299 € su 13 mensilità. A questo livello l’aliquota media tra tasse e contributi è intorno al 21,7%: più di un quinto del lordo non arriva in busta paga.
Circa 34.812 € di RAL, pari a un lordo di circa 2.678 € al mese su 13 mensilità. Rispetto ai 1.500 € netti il lordo cresce più che in proporzione: oltre 28.000 € di imponibile l’IRPEF sale dal 23% al 33% e le detrazioni si assottigliano.
Sì. La RAL è il lordo annuo complessivo e include tutte le mensilità previste dal contratto. A parità di RAL, chi ha 14 mensilità riceve buste mensili più leggere ma lo stesso totale annuo: per confrontare due offerte guarda sempre la RAL, non il lordo mensile.
No. Il TFR è retribuzione differita accantonata dall’azienda, buoni pasto e welfare sono benefit, e i premi variabili non garantiti restano fuori dal lordo annuo fisso. Nel valutare un’offerta conviene sommarli a parte, come valore aggiuntivo rispetto alla RAL contrattuale.
No. Il netto dipende anche dalle addizionali regionale e comunale, che cambiano da Comune a Comune, dalle detrazioni per coniuge e figli a carico e dal numero di mensilità. Per questo il calcolatore lascia personalizzare questi parametri invece di applicare un valore unico.
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