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Detrazioni per lavoro dipendente
Le detrazioni per lavoro dipendente sono importi che l’art. 13 del TUIR riconosce a chi ha redditi da lavoro subordinato e che si sottraggono direttamente dall’IRPEF lorda: valgono 1955 € fissi fino a 15.000 € di reddito complessivo, poi decrescono fino ad azzerarsi oltre i 50.000 €. Calcola qui sotto l’importo che ti spetta, oppure consulta formula, tabella ed esempi svolti.
Detrazione spettante
Art. 13 TUIR · in base al reddito complessivo
Per un dipendente senza altri redditi coincide in pratica con la RAL meno i contributi INPS a suo carico (lo trovi nella Certificazione Unica).
I risultati sono una stima indicativa a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per importi ufficiali rivolgiti a un professionista o agli enti competenti.
Parametri aggiornati al 2026. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: i dati che inserisci non vengono inviati né salvati.
Cosa sono le detrazioni per lavoro dipendente
A differenza delle deduzioni, che riducono il reddito su cui si calcola l’imposta, le detrazioni si sottraggono direttamente dall’IRPEF lorda: ogni euro di detrazione vale un euro di tasse in meno. Quella per lavoro dipendente è la più diffusa: spetta in automatico a chi ha redditi da lavoro subordinato (e ad alcuni redditi assimilati, come le collaborazioni coordinate e continuative) e viene applicata mese per mese dal datore di lavoro, senza bisogno di richiederla nella dichiarazione dei redditi.
Il parametro che decide l’importo è il reddito complessivo ai fini IRPEF. Per un dipendente senza altri redditi corrisponde in pratica all’imponibile fiscale della busta paga, cioè la RAL al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore. I pensionati hanno una detrazione propria, con importi e fasce diversi (art. 13, comma 3, TUIR).
La formula per fascia di reddito
La detrazione si calcola con una formula diversa per ciascuna fascia di reddito complessivo (nella tabella, R è il reddito complessivo annuo):
| Reddito complessivo (R) | Detrazione annua spettante |
|---|---|
| Fino a 15.000 € | 1955 € fissi (minimo 690 €, o 1380 € per i rapporti a tempo determinato) |
| 15.000 – 28.000 € | 1910 € + 1190 € × (28.000 − R) / 13.000 |
| 28.000 – 50.000 € | 1910 € × (50.000 − R) / 22.000 |
| Oltre 50.000 € | Nessuna detrazione |
Per i redditi superiori a 25.000 € e fino a 35.000 € al risultato si aggiunge una maggiorazione fissa di 65 €, che non va rapportata al periodo di lavoro.
Il meccanismo è progressivo: nelle fasce intermedie la formula moltiplica l’importo di base per un quoziente che vale 1 all’inizio della fascia e 0 alla fine, così la detrazione scende in modo graduale all’aumentare del reddito, fino ad azzerarsi a 50.000 €.
La detrazione per ogni livello di reddito
Importi annui e mensili calcolati con lo stesso motore del calcolatore, per i redditi complessivi da 10.000 a 55.000 €.
Tabella: detrazione per reddito complessivo
| Reddito complessivo | Detrazione annua | Al mese (annua / 12) | Di cui maggiorazione |
|---|---|---|---|
| 10.000 € | 1955,00 € | 162,92 € | — |
| 12.500 € | 1955,00 € | 162,92 € | — |
| 15.000 € | 1955,00 € | 162,92 € | — |
| 17.500 € | 2871,15 € | 239,26 € | — |
| 20.000 € | 2642,31 € | 220,19 € | — |
| 22.500 € | 2413,46 € | 201,12 € | — |
| 25.000 € | 2184,62 € | 182,05 € | — |
| 27.500 € | 2020,77 € | 168,40 € | + 65 € |
| 30.000 € | 1801,36 € | 150,11 € | + 65 € |
| 32.500 € | 1584,32 € | 132,03 € | + 65 € |
| 35.000 € | 1367,27 € | 113,94 € | + 65 € |
| 40.000 € | 868,18 € | 72,35 € | — |
| 45.000 € | 434,09 € | 36,17 € | — |
| 50.000 € | 0,00 € | 0,00 € | — |
| 55.000 € | 0,00 € | 0,00 € | — |
Ipotesi: rapporto di lavoro per l’intero anno (detrazione non riproporzionata ai giorni), maggiorazione di 65 € inclusa dove spettante. Fino a circa 8500 € di reddito la detrazione supera l’IRPEF lorda: l’imposta netta è zero (no-tax area).
Due esempi svolti: 22.000 € e 35.000 € di reddito
Reddito complessivo di 22.000 € — cade nella fascia 15.000–28.000 €:
- Quota variabile: 1190 € × (28.000 − 22.000) / 13.000 = 1190 € × 6000 / 13.000 = 549,23 €.
- Detrazione annua: 1910 € + 549,23 € = 2459,23 €.
- Niente maggiorazione (il reddito non supera 25.000 €): in busta vale circa 204,94 € al mese.
Reddito complessivo di 35.000 € — cade nella fascia 28.000–50.000 €:
- Detrazione base: 1910 € × (50.000 − 35.000) / 22.000 = 1910 € × 15.000 / 22.000 = 1302,27 €.
- Maggiorazione: il reddito è tra 25.000 e 35.000 €, quindi si aggiungono 65 € fissi.
- Detrazione annua: 1302,27 € + 65 € = 1367,27 €, circa 113,94 € al mese.
Puoi replicare lo stesso conto per qualsiasi importo con il mini-calcolatore in cima alla pagina.
Come si applicano in busta paga
La detrazione è rapportata ai giorni di detrazione nell’anno, cioè ai giorni di durata del rapporto di lavoro compresi ferie, festività e riposi settimanali (365 per un anno intero). Chi viene assunto a metà anno matura quindi circa metà della detrazione annua; fanno eccezione i minimi di legge (690 € e 1380 € per i tempi determinati) e la maggiorazione di 65 €, che spetta per intero.
In pratica il sostituto d’imposta stima a inizio anno il reddito annuo del dipendente, calcola la detrazione corrispondente e ne applica circa un dodicesimo in ciascuna busta paga, riducendo l’IRPEF trattenuta mese per mese. Tredicesima e quattordicesima, invece, sono tassate senza detrazioni: per questo risultano più «leggere» di una mensilità ordinaria.
Con il conguaglio di dicembre (o alla cessazione del rapporto) il datore ricalcola l’imposta sull’intero reddito effettivo: se durante l’anno la detrazione applicata era troppo alta o troppo bassa — per esempio per straordinari, premi o un aumento — la differenza viene trattenuta o restituita nell’ultima busta.
Trattamento integrativo e no-tax area
La detrazione da lavoro dialoga con il trattamento integrativo (l’ex «bonus 100 €», fino a 1200 € l’anno erogati direttamente in busta). Per i redditi complessivi fino a 15.000 € spetta se l’IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro ridotta di 75 € (L. 207/2024): per chi lavora tutto l’anno significa, in pratica, un reddito sopra circa 8174 €. Tra 15.000 e 28.000 € il trattamento spetta solo a chi ha detrazioni complessivamente superiori all’IRPEF lorda (incapienza), nei limiti della differenza.
La detrazione definisce anche la no-tax area dei dipendenti: fino a circa 8500 € di reddito complessivo, l’importo fisso di 1955 € copre per intero l’IRPEF lorda del primo scaglione (23%), azzerando l’imposta netta. Attenzione: addizionali regionale e comunale hanno soglie di esenzione proprie, decise dagli enti locali.
Dalla detrazione allo stipendio netto completo
La detrazione è solo uno dei tasselli della busta paga: per passare dalla RAL al netto servono anche contributi INPS, IRPEF a scaglioni, addizionali regionale e comunale e gli eventuali bonus. Fa tutto in un colpo solo il Calcolatore Stipendio Netto, che usa lo stesso motore di questa guida. Se invece parti dal netto che vuoi ottenere — per esempio in una trattativa di assunzione — c’è il calcolo inverso di Calcola RAL, dal netto al lordo annuo.
Tutto sulle detrazioni da lavoro
Le domande più comuni su importi, formula e busta paga.
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