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Calcolo TFR

Inserisci la retribuzione annua lorda e gli anni di servizio per stimare il TFR (trattamento di fine rapporto) maturato: quota annua, trattenuta, rivalutazione ISTAT e fondo accumulato.

Calcolatore TFR

Trattamento di fine rapporto · stima del fondo

Inflazione FOI usata per la rivalutazione. Valore indicativo, modificabile.

Fondo TFR maturato
Quota annua (RAL ÷ 13,5)
Accantonamento lordo totale
Trattenuta 0,50%
Rivalutazione netta
Imposta sostitutiva 17%
Anni conteggiati

I risultati sono una stima indicativa a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per importi ufficiali rivolgiti a un professionista o agli enti competenti. Calcolo a retribuzione costante; la parte accantonata è soggetta a tassazione separata alla liquidazione.

Parametri aggiornati al 2026. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.

Come si calcola il TFR

Il TFR (trattamento di fine rapporto), comunemente detto “liquidazione”, è la somma che il datore di lavoro accantona ogni anno e versa al lavoratore alla fine del rapporto. Il calcolo, fissato dall’articolo 2120 del Codice Civile, segue quattro passaggi:

  1. Quota annua: dividi la retribuzione annua lorda per 13,5 (circa il 7,41% della RAL).
  2. Trattenuta 0,50%: sottrai il contributo a carico del lavoratore, calcolato sulla stessa retribuzione.
  3. Rivalutazione: il fondo accantonato al 31 dicembre precedente cresce dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI.
  4. Imposta sostitutiva 17%: si applica alla sola rivalutazione; il resto si somma al fondo.

Esempio svolto: con una RAL di 30.000,00 € la quota annua è 2222,22 €, che scende a 2072,22 € dopo la trattenuta. In 10 anni, con inflazione FOI costante al 1,5%, il fondo arriva a 22.876,57 €, di cui 2154,35 € di rivalutazione netta.

Nella retribuzione utile entrano tutte le voci non occasionali della busta paga, comprese tredicesima e quattordicesima; restano fuori i rimborsi spese. La stima assume una retribuzione costante negli anni: aumenti e scatti futuri faranno crescere le quote successive.

Tabelle di riferimento

Quanto TFR matura negli anni

Valori calcolati con lo stesso motore del calcolatore: retribuzione costante e inflazione FOI al 1,5% annuo.

TFR maturato per RAL e anni di servizio

La tabella mostra il fondo TFR accumulato alle anzianità più comuni per le fasce di RAL tipiche del lavoro dipendente. Cerca la riga più vicina alla tua retribuzione per l’ordine di grandezza; per l’importo preciso usa il calcolatore in cima alla pagina.

RAL 5 anni10 anni20 anni30 anni
20.000,00 € 7215,03 €15.251,05 €34.170,36 €57.640,27 €
25.000,00 € 9018,78 €19.063,81 €42.712,95 €72.050,33 €
30.000,00 € 10.822,54 €22.876,57 €51.255,54 €86.460,40 €
35.000,00 € 12.626,30 €26.689,33 €59.798,13 €100.870,47 €
40.000,00 € 14.430,05 €30.502,09 €68.340,73 €115.280,53 €
45.000,00 € 16.233,81 €34.314,85 €76.883,32 €129.690,60 €
50.000,00 € 18.037,57 €38.127,61 €85.425,91 €144.100,67 €

Ipotesi: retribuzione costante per tutta la carriera, indice FOI fermo al 1,5% annuo, trattenuta dello 0,50% già sottratta, rivalutazione al netto dell’imposta sostitutiva del 17%. Gli importi sono al lordo della tassazione separata applicata alla liquidazione.

La rivalutazione del TFR anno per anno

Il TFR non resta fermo: ogni 31 dicembre il fondo maturato fino all’anno precedente si rivaluta dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati). Sulla sola rivalutazione il datore di lavoro trattiene l’imposta sostitutiva del 17%. Ecco il tasso effettivo in diversi scenari di inflazione:

Indice FOI annuo Rivalutazione lorda Rivalutazione netta
0% 1,50% 1,245%
1% 2,25% 1,867%
1,5% 2,625% 2,179%
2% 3,00% 2,49%
3% 3,75% 3,112%
4% 4,50% 3,735%
6% 6,00% 4,98%

Tasso lordo = 1,5% fisso + 75% × FOI; tasso netto dopo l’imposta sostitutiva del 17%. Con inflazione elevata la rivalutazione protegge solo in parte il potere d’acquisto, perché indicizzata al 75% del FOI.

TFR in azienda o nel fondo pensione

Entro sei mesi dall’assunzione puoi scegliere se lasciare il TFR in azienda o destinarlo alla previdenza complementare. In azienda cresce con la rivalutazione legale della tabella qui sopra: certa, ma legata all’inflazione. Nel fondo pensione segue i rendimenti dei mercati e alla fine sconta una tassazione più favorevole della tassazione separata. Il conferimento al fondo è però irreversibile, mentre chi lascia il TFR in azienda può cambiare idea in qualsiasi momento.

Se stai valutando la previdenza integrativa, parti dalla stima dell’assegno pubblico con il calcolo della pensione e usa il calcolatore di interesse composto per proiettare la crescita dei versamenti nel tempo.

Quando arriva e quanto ne resta: la tassazione separata

Il TFR viene liquidato alla cessazione del rapporto — dimissioni, licenziamento o pensionamento — nei tempi previsti dal contratto collettivo. Sulla parte accantonata non si paga l’IRPEF ordinaria ma la tassazione separata: si applica un’aliquota media calcolata sui redditi degli anni di lavoro, così la somma non si cumula con gli altri redditi dell’anno di incasso.

Per questo il calcolatore mostra il fondo al lordo dell’imposta finale: l’aliquota media dipende dalla storia retributiva di ciascuno. Per farti un’idea del prelievo fiscale sul tuo reddito puoi partire dal calcolo dello stipendio netto.

Domande frequenti

Tutto sul TFR

Le domande più comuni su quota, rivalutazione e tassazione.

Si divide la retribuzione annua lorda per 13,5 e si sottrae una trattenuta dello 0,50% calcolata sulla stessa retribuzione. Il fondo già accantonato si rivaluta poi ogni anno dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT, al netto dell’imposta sostitutiva del 17%.
Circa una mensilità: la quota annua è la retribuzione lorda divisa per 13,5, pari al 7,41% della RAL. Con una RAL di 30.000,00 € maturano 2222,22 € lordi l’anno, che scendono a 2072,22 € dopo la trattenuta dello 0,50%.
Il fondo TFR accantonato fino al 31 dicembre precedente si rivaluta di una percentuale pari all’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (FOI). Sulla rivalutazione il datore di lavoro trattiene un’imposta sostitutiva del 17%.
Il fondo maturato include l’accantonamento (al netto della trattenuta dello 0,50%) e la rivalutazione già al netto dell’imposta sostitutiva del 17%. La parte accantonata, però, alla liquidazione è soggetta a tassazione separata con un’aliquota media che dipende dalla tua storia reddituale: il netto finale può quindi essere inferiore.
Il divisore 13,5 è fissato dalla legge (art. 2120 del Codice Civile) ed equivale a circa il 7,41% della retribuzione annua, poco meno di una mensilità messa da parte ogni anno. Nella base di calcolo entrano tutte le voci retributive non occasionali, comprese tredicesima e quattordicesima.
Con una RAL costante di 30.000,00 € e inflazione FOI al 1,5%, in 10 anni maturano circa 22.876,57 €: 22.222,22 € di accantonamento lordo, meno 1500,00 € di trattenuta, più 2154,35 € di rivalutazione netta. La tabella in pagina copre altre RAL e anzianità.
Alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia il motivo: dimissioni, licenziamento o pensionamento. Nel settore privato i tempi sono fissati dal CCNL, in genere entro poche settimane dall’ultima busta paga; nel pubblico impiego l’erogazione può richiedere da 12 a 24 mesi e avvenire in più rate.
Con la tassazione separata: non si applica l’IRPEF dell’anno di incasso, ma un’aliquota media calcolata dall’Agenzia delle Entrate sui redditi degli anni di servizio. La rivalutazione, invece, è già tassata anno per anno con l’imposta sostitutiva del 17% e alla liquidazione non viene ritassata.
Sì. Dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore si può chiedere fino al 70% del TFR maturato, per spese sanitarie straordinarie o per l’acquisto della prima casa, propria o dei figli. L’anticipo si ottiene una sola volta e l’azienda lo concede entro limiti annuali fissati dalla legge.
Dipende da orizzonte e rendimenti attesi. In azienda il TFR cresce con la rivalutazione legale (1,5% più il 75% dell’inflazione), certa ma modesta; nel fondo pensione segue i mercati e gode di una tassazione finale più favorevole. La scelta va fatta entro 6 mesi dall’assunzione e il conferimento al fondo è irreversibile.
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