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Calcolo interesse composto

Inserisci capitale iniziale, versamenti periodici, tasso annuo e durata e scopri subito il montante finale del tuo investimento, quanto avrai versato e quanti interessi avrai maturato grazie alla capitalizzazione composta. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.

Calcolatore interesse composto

Montante e rendimenti nel tempo

Per stimare il valore reale (potere d’acquisto) a oggi.

In Italia il 26% sui guadagni (12,5% per i titoli di Stato).

Montante finale
Totale versato
Interessi maturati (lordi)
Interessi netti (dopo tasse)
Valore reale a oggi (inflazione)
Numero versamenti

Stima indicativa a interesse composto e tasso costante. Inflazione e tassazione sono applicate ai valori indicati; il tasso reale di mercato può variare nel tempo.

Come funziona l’interesse composto

Con l’interesse composto i rendimenti generati dal capitale vengono reinvestiti e producono a loro volta nuovi interessi. Il risultato è una crescita esponenziale: più tempo lasci lavorare il capitale, maggiore è l’effetto della capitalizzazione.

Il montante finale dipende da quattro variabili:

  • Capitale iniziale: la somma da cui parti.
  • Versamento periodico: l’importo che aggiungi a ogni periodo (mensile o annuale).
  • Tasso annuo: il rendimento percentuale, da cui si ricava il tasso per periodo.
  • Durata: più è lunga, più gli interessi composti incidono sul risultato.

Il totale versato è la somma di capitale iniziale e di tutti i versamenti; gli interessi maturati sono la differenza tra montante finale e totale versato.

Guida rapida

Capire l’interesse composto

Tabella dei montanti, regola del 72, confronto con l’interesse semplice ed effetto di tasse e inflazione sul risultato.

Quanto rendono 10.000 euro: la tabella del montante

La tabella mostra il montante lordo di 10.000,00 € investiti a interesse composto, per quattro tassi annui e quattro orizzonti temporali, calcolato con lo stesso motore del calcolatore qui sopra.

Tasso annuo 5 anni10 anni20 anni30 anni
2% 11.040,81 €12.189,94 €14.859,47 €18.113,62 €
4% 12.166,53 €14.802,44 €21.911,23 €32.433,98 €
6% 13.382,26 €17.908,48 €32.071,35 €57.434,91 €
8% 14.693,28 €21.589,25 €46.609,57 €100.626,57 €

Ipotesi: capitale iniziale 10.000,00 €, capitalizzazione annuale, tasso costante per tutta la durata, nessun versamento periodico; importi lordi, senza tassazione né inflazione.

La crescita accelera col tempo invece di procedere a scatti uguali: al 6% annuo i primi 10 anni fruttano 7908,48 € di interessi, mentre in 30 anni se ne accumulano 47.434,91 € — il triplo del tempo produce circa 6 volte gli interessi. Per capire quanto puoi mettere da parte ogni mese e sfruttare questo effetto, parti dal budget planner.

La regola del 72: quando raddoppia il capitale

Un capitale investito a interesse composto raddoppia in circa 72 diviso il tasso annuo anni: è la regola del 72. Al 6% annuo servono quindi circa 12 anni, al 4% circa 18. L’approssimazione è affidabile per i tassi tipici degli investimenti, indicativamente tra il 2% e il 10%.

  • 2% annuo: il capitale raddoppia in circa 36 anni.
  • 4% annuo: il capitale raddoppia in circa 18 anni.
  • 6% annuo: il capitale raddoppia in circa 12 anni.
  • 8% annuo: il capitale raddoppia in circa 9 anni.

Puoi verificarlo nel calcolatore: 10.000,00 € al 6% con capitalizzazione annuale e senza versamenti diventano 20.121,96 € dopo 12 anni — poco più del doppio, perché a questi tassi la regola arrotonda leggermente per eccesso il tempo necessario.

Interesse semplice e composto: la differenza in numeri

Con l’interesse semplice gli interessi si calcolano ogni periodo soltanto sul capitale iniziale e la crescita è lineare; con l’interesse composto si calcolano sul montante accumulato, quindi la crescita accelera anno dopo anno.

Lo stesso investimento — 10.000,00 € al 4% annuo per 20 anni — vale 18.000,00 € a interesse semplice e 21.911,23 € a interesse composto: 3911,23 € di differenza dovuti al solo reinvestimento degli interessi. Su orizzonti brevi lo scarto è modesto; oltre i dieci anni diventa la voce più importante del risultato.

Un esempio reale di capitalizzazione anno dopo anno è la rivalutazione del TFR lasciato in azienda: ogni anno il fondo accantonato si rivaluta e la rivalutazione entra nella base di calcolo dell’anno successivo.

Tasse e inflazione: dal montante lordo al valore reale

Il montante della tabella è lordo. In Italia i guadagni degli investimenti finanziari scontano un’imposta sostitutiva del 26%, ridotta al 12,5% per i titoli di Stato ed equiparati: su 10.000,00 € al 4% per 10 anni gli interessi passano da 4802,44 € lordi a 3553,81 € netti. Aliquote di riferimento aggiornate al 2026.

C’è poi l’inflazione: un montante incassato tra vent’anni compra meno di oggi. Per questo il calcolatore mostra anche il valore reale, cioè il montante netto riportato al potere d’acquisto attuale in base all’inflazione annua che indichi.

Lo stesso meccanismo esponenziale lavora a tuo favore nel risparmio di lungo periodo — ad esempio nel montante contributivo della pensione — e contro di te quando gli interessi li paghi, come su un mutuo o un prestito personale.

Domande frequenti

Tutto sull’interesse composto

Le domande più comuni su montante, capitalizzazione e rendimenti.

È il meccanismo per cui gli interessi maturati vengono reinvestiti e producono a loro volta nuovi interessi. A differenza dell’interesse semplice, il capitale cresce in modo esponenziale perché ogni periodo si calcola sul montante accumulato e non solo sul capitale iniziale.
Il montante è dato da C0 × (1 + i)^n + PMT × ((1 + i)^n − 1) / i, dove C0 è il capitale iniziale, PMT il versamento periodico, i il tasso per periodo (tasso annuo diviso il numero di periodi all’anno) e n il numero totale di versamenti. Con tasso 0 il montante è semplicemente la somma di capitale e versamenti.
Con l’interesse semplice gli interessi si calcolano sempre solo sul capitale iniziale e crescono in modo lineare. Con l’interesse composto, invece, gli interessi si sommano al capitale e generano nuovi interessi: su orizzonti lunghi la differenza tra i due metodi diventa molto rilevante.
La regola del 72 stima in quanti anni un capitale raddoppia a interesse composto: si divide 72 per il tasso annuo. Al 6% servono circa 12 anni: 10.000,00 € diventano 20.121,96 €. L’approssimazione è affidabile per i tassi tipici degli investimenti, indicativamente tra il 2% e il 10%.
Dipende dal tasso. Con capitalizzazione annuale e senza versamenti aggiuntivi, 10.000,00 € al 2% diventano 12.189,94 €, al 4% 14.802,44 € e al 6% 17.908,48 €. Sono importi lordi: per il risultato effettivo vanno considerate la tassazione sui rendimenti e l’inflazione.
A parità di tasso annuo nominale, la capitalizzazione mensile rende leggermente di più, perché gli interessi vengono reinvestiti dodici volte l’anno. Esempio: 10.000,00 € al 5% per 10 anni diventano 16.288,95 € con capitalizzazione annuale e 16.470,09 € con quella mensile. La differenza cresce con tasso e durata.
Con un’imposta sostitutiva del 26% sui guadagni, ridotta al 12,5% per i titoli di Stato ed equiparati. Esempio: su 10.000,00 € al 4% per 10 anni gli interessi lordi sono 4802,44 €, che al netto del 26% scendono a 3553,81 €. Il calcolatore applica l’aliquota che indichi.
Al 6% annuo per 20 anni, versando 200,00 € al mese senza capitale iniziale si arriva a 92.408,18 € lordi: 48.000,00 € di versamenti e 44.408,18 € di interessi composti. Quasi metà del risultato finale arriva dagli interessi, non da ciò che hai versato.
Sì: quando gli interessi non pagati si sommano al debito, come con le carte revolving o gli interessi di mora, il dovuto cresce in modo esponenziale, esattamente come un investimento. In mutui e prestiti a rata costante gli interessi si pagano periodo per periodo, quindi non si accumulano, ma pesano comunque molto sul costo totale.
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