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Calcolo percentuale

Scegli il tipo di calcolo, inserisci i valori e ottieni subito il risultato: percentuale di un numero, sconto, aumento o variazione tra due valori.

Calcolatore Percentuale

Percentuali · sconti · aumenti · variazioni

Risultato

Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: i valori che inserisci non vengono inviati a nessun server né salvati.

Tutti i calcoli percentuali in uno strumento

  • Percentuale di un numero — es. il 20% di 150.
  • Sconto — togli una percentuale da un prezzo.
  • Aumento — aggiungi una percentuale a un valore.
  • Variazione percentuale — di quanto è cambiato un valore.
  • Quanto % è un numero di un altro — es. 30 è il 20% di 150.
  • Prezzo prima dello sconto — risali al prezzo pieno da quello scontato.
Guida rapida

Formule ed esempi svolti

Come si calcolano percentuali, sconti e variazioni, con tabelle di riferimento pronte da consultare.

Come si calcola la percentuale di un numero

Per calcolare la percentuale di un numero si moltiplica il numero per la percentuale e si divide il risultato per 100. Il 20% di 150, ad esempio, è 150 × 20 ÷ 100 = 30. La stessa formula vale per qualsiasi grandezza: l’importo di uno sconto, la quota di una spesa, la parte di un totale.

Tutte le formule in una tabella, con un esempio svolto per ciascuna:

Calcolo Formula Esempio
Percentuale di un numero numero × % ÷ 100 il 20% di 150 = 30
Sconto prezzo × (1 − % ÷ 100) −20% su 50,00 € = 40,00 €
Aumento valore × (1 + % ÷ 100) +10% su 200 = 220
Variazione percentuale (finale − iniziale) ÷ iniziale × 100 da 80 a 100 = +25%
Quanto % è un numero di un altro parte ÷ totale × 100 30 su 150 = 20%
Prezzo prima dello sconto prezzo scontato ÷ (1 − % ÷ 100) 40,00 € con −20% → 50,00 €

Negli esempi la percentuale è applicata una sola volta al valore indicato; i risultati sono arrotondati a due decimali.

Calcolare lo sconto: procedimento e tabella

Per calcolare uno sconto bastano tre passaggi:

  1. Moltiplica il prezzo pieno per la percentuale di sconto.
  2. Dividi il risultato per 100: ottieni il risparmio in euro.
  3. Sottrai il risparmio dal prezzo pieno: è la cifra che paghi alla cassa.

Con il 20% di sconto su 50,00 €, il risparmio è 10,00 € e il prezzo finale 40,00 €. La tabella riporta il prezzo finale per gli sconti più comuni:

Prezzo pieno −10%−20%−30%−50%−70%
20,00 € 18,00 €16,00 €14,00 €10,00 €6,00 €
50,00 € 45,00 €40,00 €35,00 €25,00 €15,00 €
100,00 € 90,00 €80,00 €70,00 €50,00 €30,00 €
150,00 € 135,00 €120,00 €105,00 €75,00 €45,00 €
200,00 € 180,00 €160,00 €140,00 €100,00 €60,00 €

Ipotesi: sconto applicato una sola volta sul prezzo pieno indicato, senza altre promozioni cumulate.

Attenzione agli sconti in sequenza: un −20% seguito da un −10% non equivale a −30% ma a −28%, perché il secondo sconto si applica al prezzo già ridotto dal primo.

Percentuale inversa: dal prezzo scontato al prezzo pieno

Per risalire al valore originale prima di uno sconto si divide il prezzo scontato per (1 − sconto ÷ 100). Un capo pagato 40,00 € con il 20% di sconto costava 50,00 €: lo sconto applicato vale 10,00 €. L’errore classico è aggiungere la stessa percentuale al prezzo scontato: si ottiene un valore più basso di quello vero, perché la percentuale verrebbe calcolata su una base già ridotta.

Lo stesso ragionamento non va applicato ai prezzi con IVA: l’imposta si calcola sull’imponibile e non sul totale, quindi non si scorpora sottraendo la percentuale. Per separare imponibile e imposta con le aliquote italiane usa il calcolo IVA.

Variazione percentuale e punti percentuali

La variazione percentuale misura di quanto è cambiato un valore rispetto al punto di partenza: (finale − iniziale) ÷ iniziale × 100. Da 80 a 100 la variazione è +25%; il percorso inverso, da 100 a 80, vale però −20%: la base di calcolo cambia, quindi salita e discesa non sono simmetriche.

Da non confondere con i punti percentuali, che esprimono la differenza assoluta tra due percentuali: un tasso che passa dal 2% al 3% sale di 1 punto percentuale, ma in termini relativi cresce del 50%.

Quando una variazione percentuale si ripete nel tempo, come un rendimento annuo, gli effetti si moltiplicano anno dopo anno: per vederlo in pratica c’è il calcolatore di interesse composto. E se la percentuale riguarda un aumento di stipendio, ricorda che il netto non cresce nella stessa misura del lordo: puoi verificarlo con il calcolo dello stipendio netto.

Domande frequenti

Tutto sulle percentuali

Le domande più comuni sul calcolo percentuale.

Moltiplica il numero per la percentuale e dividi per 100. Esempio: il 20% di 150 è 150 × 20 ÷ 100 = 30. La stessa formula vale per qualsiasi grandezza: importi in euro, quantità, punteggi o quote di un totale.
Calcola la percentuale di sconto sul prezzo pieno e sottraila. Esempio: con il 20% di sconto su 50,00 € risparmi 10,00 € e paghi 40,00 €. In un solo passaggio la formula è: prezzo × (1 − sconto ÷ 100).
Sottrai il valore iniziale da quello finale, dividi per il valore iniziale e moltiplica per 100. Esempio: da 80 a 100 la variazione è (100 − 80) ÷ 80 × 100 = +25%. Se il risultato è negativo, il valore è diminuito.
Dividi la parte per il totale e moltiplica per 100. Esempio: 30 rispetto a 150 è 30 ÷ 150 × 100 = 20%. È il calcolo inverso della percentuale di un numero e serve per quote, incidenze e proporzioni.
Dividi il prezzo scontato per (1 − sconto ÷ 100). Esempio: un prodotto pagato 40,00 € con il 20% di sconto costava 50,00 €; lo sconto applicato vale 10,00 €. Non basta aggiungere la stessa percentuale al prezzo scontato: la base di calcolo è diversa.
Moltiplica il valore per la percentuale di aumento, dividi per 100 e somma il risultato al valore di partenza. Esempio: un aumento del 10% su 200 aggiunge 20 e porta il totale a 220. In forma compatta: valore × (1 + % ÷ 100).
No: due sconti in sequenza del 20% e del 10% equivalgono a uno sconto complessivo del 28%, perché il secondo si applica al prezzo già ridotto dal primo. Gli sconti successivi si moltiplicano tra loro, non si sommano mai.
La variazione percentuale è relativa al valore di partenza, i punti percentuali misurano la differenza assoluta tra due percentuali. Se un tasso passa dal 2% al 3% sale di 1 punto percentuale, ma in termini relativi cresce del 50%.
Parti dal 10%, che si ottiene spostando la virgola di una posizione, e combina i pezzi: il 5% è la metà del 10%, l’1% si ottiene spostando la virgola di due posizioni. Esempio: il 15% di 80 è 8 + 4 = 12.
Il principio è quello della percentuale inversa, ma per l’IVA conviene il calcolatore dedicato di CalcoloPro, che applica le aliquote italiane e separa imponibile e imposta in un passaggio. Lo scorporo non si fa sottraendo la percentuale dal totale: l’imposta è calcolata sull’imponibile, non sul prezzo finale.
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